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sabato 8 marzo 2014

L'opinione di Barnard



domenica 2 marzo 2014

Bell'idea BeppeGrì, proprio una bella idea!!!

Copia e incolla dal blog di Beppe Grillo:
 "In Ucraina sta succedendo qualcosa di grave, le cui conseguenze potrebbero essere imprevedibili. Un governo odiato da una parte della popolazione e amato viceversa dagli ucraini russofoni, circa 14 milioni contro 32 milioni di ucraini, è stato deposto con la forza, dalla piazza. Il presidente Viktor Yanukovich, eletto in regolari elezioni, non un dittatore in termini politici, è fuggito in Russia ed è sotto la protezione di Putin. L'Ucraina è vitale per la Russia per ragioni geopolitiche. La sua flotta militare è ospitata a Sebastopoli in Crimea che appartiene all'Ucraina. La Crimea, per i russi è russa, ancorché ceduta da Krusciov all'Ucraina nel 1954 quando era ancora in vita l'Unione Sovietica[...]".

Dopo aver dato importanti lezioni di democrazia agli italiani, Beppe Grillo si diletta anche di geopolitica ed equilibri planetari...
Adesso, va bene che quando uno è disperato non sa più quello che dice:
ma "le regolari elezioni" si sono svolte con il leader avversario Julia Tymoshenko in carcere (e senza cure mediche), quindi saranno state regolarissime ste elezioni;
Il povero Viktor Yanukovic ha governato con i soldi e con il pugno di ferro dell'amico Putin: quindi libertà di stampa, libertà di manifestazione, libertà d'espressione quanta ne vuoi... proprio come in Russia;
"La Crimea per i russi è russa???" pure la Savoia nell'ottocento era francese, e allora? ridiamo indietro a Hollande Piemonte e Liguria?E di Bolzano che mi dite? Parlano tutti tedesco, quindi l'Austria se la può prendere quando vuole??
Bell'idea di democrazia che c'ha il grilletto nervoso, proprio una bella idea e ogni giorno ormai non perde occasione di regalare agli italiani queste sue perle! Ricordo a tutti che questi scienziati hanno preso il voto di un italiano su quattro! Idiozia a 5stelle..

Meno male che Grillo c'è!

venerdì 28 febbraio 2014

Il Paese di B.

In una splendida imitazione di Francesco Rutelli, qualche anno fa Corrado Guzzanti faceva dire al leader della Margherita che "il Paese non è di destra nè di sinistra, è tuo Berluscò [..]". E fu un'affermazione profetica.

 

Il berlusconismo ha vinto: in vent'anni ha disintegrato culture politiche e prassi democratiche consolidate ed oggi, forse alla fine della parabola personale di Silvio B. ha varcato i confini del centrodestra e pervade ormai l'intero campo politico.
L'espulsione dei quattro senatori 5stalle ne è l'ennesima conferma: qual'è la colpa di costoro? intelligenza col nemico, cambio di casacca, tradimento del mandato elettorale... niente di tutto questo. I quattro arcinemici del Beppone nazionale si sono limitati a dire, blandamente che forse Grillo avrebbe fatto meglio ad assumere un diverso comportamento durante le consultazioni con Renzi.
Apriti cielo! assemblee congiunte degli eletti a notte fonda, consultazioni online per l'espulsione, meetup locali sfiduciano i traditori dal territorio (?!) e alla fine il responso della rete è: fuori.
il reato? Lesa maestà, d'altro non c'è notizia...
Il totem della democrazia diretta invocato dai grillini come la mano di Allah sulla terra è una bufala più grossa del milione di posti di lavoro che spacciava il Cavaliere a metà anni 90. Nel caso grillino è anche peggio, come dimostra l'immagine sottostante..

Ma anche "il campo dei progressisti" (cit. Massimo D'Alema) soffre gli stessi mali: le primarie aperte a chiunque per scegliere segretario e classe dirigente del Partito sono un'offesa all'intelligenza. Vertice e linea politica del partito la decidono i partecipanti alla vita del partito(cioè i tesserati), secondo logica. Sennò? Sennò ti succede Renzi... che non a caso piace più a destra che a sinistra, che va avanti con le ospitate ad Amici di Maria De Filippi e quando parla è rumore di fondo: praticamente una televendita!
Ma un partito è un'altra cosa: è il confronto fisico tra le persone, non è un braccio di ferro ma, auspicabilmente, al termine di una direzione i vinti portano a casa qualcosa ed i vincitori integrano la posizione iniziale con l'apporto dei contributi di tutti. Per capirci: non è come fa Civati che in direzione vota contro il cambio Letta-Renzi e in aula vota la fiducia-sfiduciata per timore di essere cacciato. Sennò Civà sei un pulcinella non l'opposizione interna. 
Come si vede, i tre principali partiti italiani sono eterodiretti dai loro capi, ed ogni forma di dissenso, o anche minimo scostamento, dal dettato del pater familias si paga caro, carissimo. L'immagine svuota il contenuto e lo irride.
Dunque, saltando a piè pari i piccoli partiti, che per definizione sono partiti personali si può concludere che in Italia non ci sono partiti, e se non ci sono partiti non c'è politica nazionale:

"Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale" 
Costituzione Italiana Art.49

Ma ormai questo è il Paese degli uomini soli al comando, è il Paese in cui le posizioni politiche si esprimono in trenta secondi (il tempo di uno spot), in cui la linea politica la fanno gli istituti demoscopici e un passaggio in tv vale più di anni di militanza, un sorriso smagliante più dell'esperienza. E la Costituzione è solo un pezzo di carta ingiallita. Chissà se la trovo sull'I-store così me la scarico..
 
e adesso, pubblicità.

domenica 19 gennaio 2014

Premio Oscar a Toni Servillo, per questo..



Grazie a Dio qualcuno riesce a dire in lingua italiana e senza volgarità quello che penso da sempre...

martedì 3 dicembre 2013

           Scendi Dario che è meglio...

                                          
 Lettera aperta di vauro Senesi a Dario Fo



domenica 13 ottobre 2013

Aforisma del Clown



Avere Grillo dopo vent'anni di Berlusconi è come prendersi una diarrea dopo aver fatto la chemio per guarire da un tumore: ci si può morire.

venerdì 11 ottobre 2013

Chi guida e chi è guidato

A Servizio Pubblico, Santoro dà un consiglio a Landini: guarda che Grillo quando dice certe cose, le dice perchè c'è nel paese un sentire il problema immigrazione in un certo modo. E Grillo sa che dicendo certe cose intercetta un certo consenso.
Pensavo che Grillo fosse un idiota (politicamente parlando), ma mi sbagliavo: è un mascalzone.
Sull'abrogazione del reato di immigrazione clandestina, passata con il sostegno di alcuni parlamentari 5 stalle il Grilletto Nervoso ha twittato: se avessimo detto questa cosa in campagna elettorale avremmo raccolto percentuali da prefisso telefonico. 
Adesso, per farla breve si potrebbe dire: siccome uno vale uno e tu sei uno, i tuoi senatori votano uno per uno come vogliono. 
Per farla lunga invece dico quello che capisco: 
1. il movimento 5 Stalle, evidentemente, replica lo schema di forzaitaliota del fare i sondaggi per prendere di conseguenza le decisioni;
2. nel movimento 5 Stalle, evidentemente, uno non vale uno perchè si fa quello che dice Beppe, dunque Beppe vale tutto;
3. il movimento 5 stalle, evidentemente, può prendere decisioni solo sul programma sottoscritto (che non esiste) per tutto il resto c'è la voce del padrone. E' fregna la democrazia diretta! 
4. mi fa ampiamente schifo e ribrezzo vedere un mascalzone, che pontifica della sua superiore biodiversità rispetto ad ogni altro italiano che fa politica, fare calcoli elettoralistici su una tragedia immane come quella di Lampedusa. Complimenti!
Al fine di contenere i conati di vomito esco dal caso specifico e rifletto sul consiglio di Santoro e mi chiedo chi guida e chi sia guidato: c'era una volta il leader che esercitava la sua leadership prendendo decisioni sulla base di principi, valori, ideologia (ma che brutta parola) e comunicava le decisioni ed i principi che le ispiravano alla sua base elettorale. Tutto il resto è canna del gas, è cavalcare gli umori di pancia istantanei per guadagnare uno zero virgola in più. Tutto il resto è stata la politica italiana degli ultimi vent'anni, con i risultati che abbiamo sotto gli occhi.  
Se il leader va dietro alle chiacchiere che sente la mattina al bar mentre prende il caffè, che leader è?  e se il parlamentare non ha alcuna autonomia decisionale allora che ci va a fare in parlamento? Allora riduciamo i parlamentari a 8 : Berlusconi (perchè c'ha le televisioni), Grillo (perchè è lui che c'ha i voti), gli altri sei sono del PD (perchè non si capisce chi comanda) e risparmiamo un pò di stipendi. 
Viveteci voi nella democrazia del web dove il leader decide chi sta dentro e chi sta fuori e gli altri attendono l'ordine per respirare. Io voglio vivere in una Repubblica dove i partiti sono partiti, dove la gente si iscrive e determina chi è il suo leader sulla base delle idee.
Scusate la pretesa.
  

domenica 6 ottobre 2013

Quattro cani per strada...

Dice una vecchia canzone di De Gregori:
" Quattro cani per strada.
Il primo è un cane di guerra
e nella bocca ossi non ha e nemmeno violenza.
Vive addosso ai muri e non parla mai,
vive addosso ai muri e non parla mai.
Il secondo è un bastardo che conosce la fame e la tranquillità
ed il piede dell'uomo e la strada.
Ogni volta che muore gli rinasce la coda.
E il terzo è una cagna, quasi sempre si nega,
qualche volta si dà e semina i figli nel mondo.

Perchè è del mondo che sono figli, i figli.
[...]
Il quarto ha un padrone,
non sa dove andare, comunque ci va,
va dietro ai fratelli e si fida.
Ogni tanto si ferma a annusare la vita, la vita."


Nel fine settimana di crisi aperta e chiusa da B. con triplo salto carpiato e lieto fine in stile fratelli Grimm, a pensarci, si sono visti i quattro cani all'opera per disegnare il finale da opera buffa che è ormai la quotidinianità politica di questo Paese. Così, ridendo e scherzando, mentre vi divertite ad individuare i quattro cani, fermatevi un attimo a riflettere su due dettagli: il miserevole stato psichiatrico del PD, dei suoi dirigenti, dei suoi opinion leader così disabituati a gioire per una vittoria o un risultato concreto ottenuto che festeggiano anche quando non hanno niente da festeggiare; la straordinaria occasione, perduta al fotofinish, di cambiare radicalmente il quadro politico italiano. 
Se il coraggio di Alfano e Formigoni fosse durato più di cinque minuti, avrebbero spaccato il PDL e formato gruppi autonomi in Camera e Senato. Così avrebbero avuto il tempo, da qui al 2015, di creare in Italia una destra moderna ed europea prosciugando il bacino conservator-populista del Cavaliere Dimezzato, con enormi benefici per l'immagine del Paese nel mondo e per l'intero sistema politico. Invece no, la fellonia dei nani con l'ombra da giganti, il colpo di coda last minute di Dudù-silvietto e l'ingordigia del servo che intende prendersi tutta la proprietà del padrone ci riportano al punto di partenza. Coitus interruptus.
Alfano adesso vuole tutto il PDL, Berlusconi glielo darà (o gli darà l'impressione di darglielo) nel frattempo ha un anno di tempo per continuare a condizionare il governo (che avete da esultare a sinistra?), per epurare o ricomprare i ribelli e restare lui il capo-bastone della tribù. L'occasione è persa e la si racconterà come una manovra di palazzo, più o meno riuscita. Direi meno. Ma era una giornata importante per isolare definitivamente Berlusconi e far uscire i suoi problemi giudiziari una volta per tutte dall'agenda del Paese. Era importante per tutti e soprattutto per il campo di sinistra, dove l'ottimo Enrichetto dimostra capacità tattiche di rilievo, ma oltre queste non vedo motivi di gioia: il PDL continuerà ad essere un osso duro da rosicchiare con i soldi del capo, le tv del capo, e i barbari leghisti al soldo del capo.    
Nel frattempo..
Renzi mugugna: se Letta allunga il brodo del governo il suo profilo da berluschino toscano, costruito andando ad Amici vestito da Fonzie, potrebbe non essere più attuale ed utile per vincere le primarie per la premiership.
Biancofiore vittima del sistema: seguendo il bastone del padrone ha rassegnato le dimissioni da sottosegretario, sembra che Letta non le abbia respinte! ahah!!! un vecchio detto democristiano diceva "non dare mai le dimissioni, qualcuno potrebbe accettarle!" Adesso la falchetta pentita non ha idea di che pesci pigliare: pesce d'aprile!  
Il Movimento 5 Stalle continua a fare un'opposizione pugnace ed efficace: dopo l'interrogazione parlamentare sulle scie Kimike e il disegno di legge sulla coltivazione della canapa (che cambierà per sempre le nostre vite, è chiaro!) Grillo minaccia il Paese "se non ci date il 51% alle prossime elezioni me ne vado!". Che elevatissimo spirito democratico! No a Bè, ti prego rimani, facciamoci un altro bicchiere insieme e poi andiamo via. Organizzare un V-day per mandarlo a fanculo in coro no?   

Mah, beviamoci su..


sabato 3 agosto 2013

 Giorgio Caro..
























Giorgio caro, te lo dico subito, così ci togliamo il pensiero: non sei il mio Presidente.
Per essere più chiaro, il mio Presidente è Oscar Luigi Scalfaro, così ti rendi conto della distanza e di che cosa intendo io per Presidente della Repubblica. Dirai:"non si può mica piacere a tutti!" ma non si tratta di umana simpatia, si tratta purtroppo di quello che hai fatto e di quello che non hai fatto a questo Paese e alla sua Costituzione. Sei responsabile, corresponsabile, complice della situazione che vive il Paese. Sostiene Wikipedia che sei "il primo e finora unico Capo dello Stato ad essere stato membro del Partito Comunista Italiano", complimenti! 
Complimenti perchè non se n'è accorto nessuno: 

dal 2008 hai firmato senza battere ciglio qualsiasi legge vergogna/ad personam per favorire il Principale Imputato di questo Paese; 

nell'estate del 2011 con Governo e Paese sull'orlo del baratro anzichè indire nuove elezioni per l'autunno seguente (con il centrodestra liquefatto dai fatti di sesso del suo leader e il centrosinistra largamente avanti nei sondaggi) ti sei inventato Mario Monti, che bell'idea! 

abbiamo sperato che quello del 31 dicembre 2012 fosse il tuo ultimo messaggio alla Nazione  ma con viva e vibrante soddisfazione nel febbraio seguente hai annunciato di voler continuare (una roba mai vista in tutta la storia repubblicana) per "il bene dell'Italia!", chiedo: che ti ha fatto di male questo Paese??

hai inventato comitati di saggi per il programma di governo degli inciuci, comitati di saggissimi per le riforme, esautorando e svilendo il ruolo e le funzioni del Parlamento;

hai ribenedetto di nuovo le larghe intese inciucianti, si vede che ti è piaciuto l'esperimento montiano, ma deve essere piaciuto solo a te. Hai bloccato la vita politica di questo Paese legando le sorti del Governino Lettino alla minaccia delle tue dimissioni;

abusando dei tuoi poteri hai insabbiato l'indagine sulla trattativa Stato-Mafia, contribuendo a rendere opaca un'altra pagina della nostra Storia;

ma soprattutto e purtroppo hai creato un precedente: hai travalicato i tuoi compiti così come la Costituzione te li affida, l'hai piegata alle tue idee balzane su governi e governini del presidente, il tuo protagonismo nella vita politica-parlamentare è inaccettabile, intollerabile ma soprattutto "non sta scritto da nessuna parte" meno che mai sulla Carta Costituzionale. Hai allargato di fatto la distanza tra Costituzione Formale e Costituzione Materiale, stai trasformando una repubblica parlamentare in una presidenziale un po' ogni giorno. Ogni giorno strappi un pezzettino di quella Carta che dovevi difendere, salvaguardare, applicare;

il massimo di te stesso però lo hai dato due giorni fa, quando un minuto dopo la condanna in via definitiva di Berlusconi hai auspicato "l'aprirsi condizioni più favorevoli per l'esame, in Parlamento, di quei problemi relativi all'amministrazione della giustizia": una velata minaccia ai giudici che dovranno definire l'entità dell'interdizione dai pubblici uffici di B.?

Giorgio Napolitano, "il primo e finora unico Capo dello Stato ad essere stato membro del Partito Comunista Italiano", ecco perchè non sei il mio Presidente, ecco perchè non sei il Presidente di nessuno in questo Paese. Non era meglio dimettersi con una settimana di anticipo e lasciare ad altri il ruolo di padre della Patria e guardiano della Costituzione?

Adesso vai, vai all'appuntamento con Schifano e Brunanetto e magari concedi pure la grazia a Berlusconi. Questo ti resta da fare, dopo aver incassato i complimenti di Grillo "folgorato dalla tua intelligenza" (e ho detto tutto!!). E quando avrai un minuto di tempo, denunciami per vilipendio al Capo dello Stato, io ti denuncerò per vilipendio alla Carta Costituzionale.

Ti saluto, con viva e vibrante rassegnazione. 



  

mercoledì 31 luglio 2013


PILLOLE (basta un poco di zucchero e..) 
"Ringrazio Dio che non si sia fatto un governo con Grillo e magari un referendum per uscire dall'euro [...]. Molti elettori e molti eletti del M5s sono sicuramente persone degne e capaci di fare politica. Ma questa idea della rete come palingenesi e istituzione iperdemocratica mi ricorda i romanzi di Urania".

Francesco De Gregori al Corriere della Sera del 31 luglio 2013

giovedì 30 maggio 2013

Grilletti Nervosi. A Bè facce ride (se je la fai..)

Amico che hai votato il 5STALLE perchè "ti dovevi sfogare", perchè "basta co' sto magna magna", perchè "sò tutti uguali", adesso che hai votato per il più uguale di tutti ti senti meglio? 
Amico che hai votato il 5STALLE perchè "il webbe è libertà, il webbe è partecipazione, il webbe è democrazia diretta, il webbe è il futuro della politica" non senti un piccolo bruciore di stomaco?
Amico che hai votato il 5STALLE perchè "siete tutti morti, vaffanculo, arrendetevi, siete circondati e alla fine ne resterà uno solo", tu come stai di salute? Ci arrivi sicuro alla fine?
Amico che hai votato il 5STALLE, a noi sfigati che per un pò abbiamo fatto vita di partito, che abbiamo partecipato, che ci siamo impegnati, che abbiamo lottato, che abbiamo perso più volte di quante abbiamo vinto, insegnarono prima dello svezzamento che la Politica è rispetto, ascolto, apertura agli altri, partecipazione e non esclusione, è essere certi dei propri valori ma coltivare sempre il dubbio. 
Amico che hai votato il 5STALLE io non ce l'ho con te, ce l'ho con chi vomita su tutto e tutti solo per il gusto di farlo, solo per tenere compatta la truppa, solo perchè ha dimostrato di non aver niente da dire. Ce l'ho con chi percepisce gli altri come monoliti indistinguibili e non si rende conto che nel PD, in SEL, in CD, in PDL, in Scelta Civica e fuori dal Parlamento ci sono persone perbene e altre meno, ci sono proposte che varrebbe la pena votare e altre meno, ci sono scelte su cui varrebbe la pena ragionare insieme e altre meno. Amico che hai votato il 5STALLE se c'è una cosa che non sopporto è il totalitarismo, è l'arroganza tronfia di chi ritiene di avere il Verbo che tutti devono ascoltare, sennò sei un colluso, un ladro, un connivente. E' la prepotenza sciocca di chi innalza Gabanelli a candidato Presidente della Repubblica e dopo 15 giorni le sputa in faccia tacciandola di PDismo, di chi tesse le sperticate lodi di Rodotà Pater Patriae e appena questi si permette di commentare l'insuccesso grillino alle amministrative riceve valanghe di sterco dal "webbe". Blasfemi che non siete altro! ma come? Il Movimento vi pone nel suo pantheon e voi così ricambiate? Sterco del diavolo che non siete altro!!
Amico che hai votato il 5STALLE ecco perchè io non ho votato come te, ecco perchè per quello che vale Beppe Grillo non avrà mai il mio voto: con urla, vaffanculo e oceaniche adunate di piazza (brivido lungo la schiena) non si cambiano le cose che non vanno. Si cambiano con il lavoro, l'umiltà, la collaborazione e la capacità di non essere manichei.
Beppe Grillo una volta mi faceva ridere, oggi un pò meno.