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giovedì 21 novembre 2013

Lutto Nazionale per la Sardegna, Lutto Nazionale per l'Italia



Indetta la giornata di lutto nazionale per le 16 vittime del disastro in Sardegna, partite da giorni le gare di solidarietà di giornali e tv: mandate un sms da due euro, fate un bonifico qui, il capo della Protezione Civile se la prende con le sagre estive...
Scusate, io sono brutto, sporco e cattivo e quindi:
1. non manderò un accidente di sms: non si può fare appello alla solidarietà e al buon cuore della gente per rimediare a danni decennali di mancata programmazione territoriale, per ripristinare situazioni di abusivismo e modifiche continue ai piani urbanistici, per riparare danni derivanti da scellerato consumo di suolo. Non lo posso fare, scusate l'insensibilità. I soldi chiedeli a quelli che hanno devastato la terra sarda, in senso fisico e metafisico, a quelli che hanno sigillato una Cultura millenaria sotto colate di cemento, ville, maxi yacht e bikini da zoccoletta. Chiedete i danni agli amministratori locali che per almeno 20 anni se ne sono fregati di progettare uno sviluppo sostenibile e rispettoso del territorio, chiedete i danni ai costruttori di appartamenti in multiproprietà, chiedete i danni a chi ha favorito lo spopolamento delle zone interne e a chi ha reso impossibile continuare a vivere a pastori e contadini. A quelli bisogna chiedere di fare qualche bonifico, se bastasse...  
2. andate, andate! andate capi di stato e di governo, ministri e sottosegretari, andate col vostro elicotterino, il doppio petto grigio come la vostra coscienza e la faccia contrita. Andate a portare la vostra solidarietà, a dimostrare che "lo Stato vi è vicino". Andate, col sollievo che non durerà più di una mezza giornata, ma non dimenticate che il Lutto Nazionale non dovevate indirlo per le 16 vittime sarde, per le oltre 800 persone che non hanno più niente. Il Lutto Nazionale dovete indirlo per l'Italia che avete distrutto con vent'anni di incuria, di abbandono e di affari sulla pelle altrui: oggi è la Sardegna, la terra dei fuochi, il sito archeologico di Pompei ieri era L'aquila, Sarno, la Liguria, domani a chi tocca? Lutto Nazionale per un Paese che vi siete mangiato fino alle radici.

Sempre Viva il Popolo Sardo!   

martedì 19 novembre 2013

In Italia piove male...

















In Italia piove male, questo è il problema. L'Italia è un paese straordinario, talmente straordinario che ha delle emergenze straordinarie: "Ciclone" e "Bomba d'acqua" sono termini entrati nella quotidianità della cronaca del Paese del Sole. Ieri in Sardegna 16 morti a causa di una "bomba d'acqua" e danni per milioni di euro. Tutta colpa del buco dell'ozono!!
Oggi dichiarazione dello stato d'emergenza, Gabrielli vola sull'isola per coordinare gli aiuti, Letta manda la sua solidarietà e promette interventi rapidi. Non vi sembra un dejà vu? Liguria, Campania, Sicilia, ma per altri versi anche L'aquila e l'Emilia, ogni volta c'è la corsa all'emergenza, ogni volta la solidarietà dei vertici politici, ogni volta si piangono le vittime e si contano i danni. Ogni volta, tristemente, di nuovo.
Ma io dico, una vecchia pubblicità di Mentadent recitava già vent'anni fa che "prevenire è meglio che curare", si può continuare a saltare daun'emergenza all'altra ogni volta che appare una nuvoletta fantozziana all'orizzonte? A che servono i comunicati di allerta meteo della Protezione Civile, se il territorio è stato abbandonato e cementificato per anni? ce l'ha un senso la programmazione territoriale o va bene continuare così? Non si farebbe prima e meglio ad istituire in ogni Regione una commissione permanente fatta di soggetti competenti del territorio, fatta di esperti del paesaggio e dell'ambiente, fatta di agricoltori che sono quelli che sul territorio ci vivono e ci lavorano, e che agisca in via consultiva vincolante ogni volta che si vuole cementificare un'ansa di fiume, ogni volta che si decide di sventrare una collina, ogni volta che un piano regolatore si espande in aree non sicure? e non si può, in quest'ottica, affidare agli agricoltori la funzione pubblica di manutenzione ordinaria del territorio? No, non si può e adesso silenzio! perchè è il momento del cordoglio e tutti ci dobbiamo stringere alle vittime del disastro, fino a domani, poi pensiamo ad altro. Il sindaco di Arzachena intanto oltre a contare quattro morti ha contato anche tre milioni di euro di danni. Quanta manutenzione ordinaria si può pagare con tre milioni di euro? Quanta politica del territorio si può fare con tre milioni di euro? Fate voi... Ma adesso silenzio, piangiamo!