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martedì 3 dicembre 2013

Pescara, Dicembre 2013





 




Dopo due giorni di pioggia (e conseguenti disastri) il Sindaco di Pescara ALBORE MASCIA e l'assessore alla Protezione Civile Fiorilli chiedono lo stato di calamità...


ADESSO SIGNOR SINDACO LUIGI ALBORE MASCIA, D'ANNUNZIANAMENTE PARLANDO, NON SAREBBE IL CASO DI CHIEDERE SCUSA ALLA CITTA' E FIRMARE LE DIMISSIONI??

lunedì 2 dicembre 2013

Senza Parole



Pescara, Abruzzo, Italia. 2013

giovedì 21 novembre 2013

Lutto Nazionale per la Sardegna, Lutto Nazionale per l'Italia



Indetta la giornata di lutto nazionale per le 16 vittime del disastro in Sardegna, partite da giorni le gare di solidarietà di giornali e tv: mandate un sms da due euro, fate un bonifico qui, il capo della Protezione Civile se la prende con le sagre estive...
Scusate, io sono brutto, sporco e cattivo e quindi:
1. non manderò un accidente di sms: non si può fare appello alla solidarietà e al buon cuore della gente per rimediare a danni decennali di mancata programmazione territoriale, per ripristinare situazioni di abusivismo e modifiche continue ai piani urbanistici, per riparare danni derivanti da scellerato consumo di suolo. Non lo posso fare, scusate l'insensibilità. I soldi chiedeli a quelli che hanno devastato la terra sarda, in senso fisico e metafisico, a quelli che hanno sigillato una Cultura millenaria sotto colate di cemento, ville, maxi yacht e bikini da zoccoletta. Chiedete i danni agli amministratori locali che per almeno 20 anni se ne sono fregati di progettare uno sviluppo sostenibile e rispettoso del territorio, chiedete i danni ai costruttori di appartamenti in multiproprietà, chiedete i danni a chi ha favorito lo spopolamento delle zone interne e a chi ha reso impossibile continuare a vivere a pastori e contadini. A quelli bisogna chiedere di fare qualche bonifico, se bastasse...  
2. andate, andate! andate capi di stato e di governo, ministri e sottosegretari, andate col vostro elicotterino, il doppio petto grigio come la vostra coscienza e la faccia contrita. Andate a portare la vostra solidarietà, a dimostrare che "lo Stato vi è vicino". Andate, col sollievo che non durerà più di una mezza giornata, ma non dimenticate che il Lutto Nazionale non dovevate indirlo per le 16 vittime sarde, per le oltre 800 persone che non hanno più niente. Il Lutto Nazionale dovete indirlo per l'Italia che avete distrutto con vent'anni di incuria, di abbandono e di affari sulla pelle altrui: oggi è la Sardegna, la terra dei fuochi, il sito archeologico di Pompei ieri era L'aquila, Sarno, la Liguria, domani a chi tocca? Lutto Nazionale per un Paese che vi siete mangiato fino alle radici.

Sempre Viva il Popolo Sardo!